Colpo della strega, cosa fare? Muoviti poco e spesso invece di restare a letto, usa il caldo se ti dà sollievo e chiedi al medico o al farmacista per i farmaci. Nella maggior parte delle persone il dolore cala molto nelle prime sei settimane. Ma se il blocco torna ogni anno, conviene capire da dove nasce.

Studi e linee guida verificati il 9 ottobre 2026.

In breve

  • Muoviti poco e spesso: restare a letto per giorni non aiuta
  • Caldo sì, se ti dà sollievo; per il freddo mancano prove; il busto non serve
  • Il dolore cala molto in 6 settimane, ma spesso il blocco torna
  • Ti si è bloccata la schiena? Prenota una visita di controllo nel mio studio in zona Balduina, Roma: è la prima valutazione, dura circa 40 minuti

Ti si è bloccata la schiena? Cos’è il colpo della strega

Il colpo della strega è il nome popolare di un mal di schiena basso comparso da poco, spesso all’improvviso: ti pieghi per prendere qualcosa, starnutisci o sollevi una valigia, e la schiena si blocca. Il dolore è forte, ti muovi a fatica e la paura è di esserti “rotto qualcosa”.

Nella grande maggioranza dei casi non è così. Secondo una serie di studi pubblicata su The Lancet nel 2018, per quasi tutte le persone con mal di schiena non si trova una causa precisa, e solo una piccola parte ha una causa grave come una frattura o un’infezione. I muscoli si stringono come una guardia del corpo troppo zelante: proteggono la schiena, ma la tengono rigida.

Sono Fabrizio Mannella, Osteopata (D.O.) a Roma, zona Balduina, e nel mio studio il colpo della strega è uno dei motivi più frequenti per cui le persone mi chiamano. Qui trovi cosa fare da subito, quanto dura e perché spesso torna.

Colpo della strega: cosa fare subito

Nei primi giorni di un colpo della strega la cosa più utile è muoverti con gradualità: alzati, cammina in casa, cambia posizione spesso, e fermati se il dolore diventa forte. Lo dice anche l’Istituto Superiore di Sanità: chi resta attivo ha più probabilità di stare meglio presto, e non serve aspettare che il dolore sparisca del tutto per tornare alle tue attività.

CosaAiuta?Cosa dicono gli studi
Restare a letto per giorniNoRestare attivi dà un piccolo beneficio in più su dolore e movimento (Cochrane 2010)
Camminare e muoversi poco e spessoSìConsigliato da NICE e dall’Istituto Superiore di Sanità
Caldo (borsa calda, fascia termica)Un po’Riduce un poco dolore e disabilità nei primi giorni (Cochrane 2006)
GhiaccioNon si saGli studi sono pochi e di bassa qualità
Busto o fascia lombareNoSconsigliati da NICE e dall’Istituto Superiore di Sanità
Radiografia o risonanza subitoDi norma noLe linee guida sconsigliano gli esami di routine: li decide il medico

Per dormire, l’Istituto Superiore di Sanità suggerisce di stare sul fianco con un cuscino tra le ginocchia, oppure sulla schiena con un cuscino sotto le ginocchia. Il caldo va sempre avvolto in un panno, mai a contatto diretto con la pelle. Per i farmaci, chiedi al medico o al farmacista: dipende dalla tua salute e dagli altri farmaci che prendi.

Colpo della strega: riposo o camminare?

Con il colpo della strega è meglio camminare che restare a letto. Una revisione Cochrane del 2010 ha confrontato i due consigli: chi restava attivo stava un po’ meglio, sia per il dolore sia per il movimento. Il beneficio è piccolo, ma va nella direzione opposta al “riposo assoluto”.

In rete trovi ancora consigli contrari, come 24–48 ore di letto o il busto. Le fonti più solide, cioè le linee guida inglesi NICE e l’Istituto Superiore di Sanità, dicono di restare attivi. Pensa al movimento come a un sentiero nel prato: ogni passo fatto senza paura lo apre un po’ di più.

Riposare quando serve va bene: sdraiati qualche momento se il dolore è forte, poi rialzati e muoviti di nuovo.

Quanto dura il colpo della strega

Il colpo della strega di solito migliora molto nelle prime sei settimane. In una revisione pubblicata nel 2024 sul Canadian Medical Association Journal, con dati di 95 studi, il dolore medio è sceso da 56 a 26 su 100 in sei settimane. Poi è rimasto un fastidio più lieve per diversi mesi.

Sono medie: c’è chi sta bene in pochi giorni e chi ci mette di più. Se dopo qualche settimana non vedi miglioramenti, o se il dolore peggiora, è il momento di farti vedere.

Non passa, o è già la seconda volta che ti blocchi? Scrivimi: ti dico se ha senso vederci.

Perché il colpo della strega torna

Il colpo della strega passa, ma spesso torna. In uno studio pubblicato nel 2019 su 250 persone che si erano appena riprese da un episodio di mal di schiena, il 69% ne ha avuto un altro entro un anno. Era più frequente in chi stava seduto più di 5 ore al giorno, in chi aveva posture scomode frequenti e in chi si era già bloccato più di due volte.

Lo starnuto o la valigia sono spesso l’ultima goccia, non la causa. Il problema è che da solo è difficile capire cosa ha preparato il blocco: il punto che fa male non te lo dice. Servono domande su come lavori, come ti muovi e come dormi, e una valutazione del movimento.

C’è anche una buona notizia: secondo una revisione su 21 studi pubblicata su JAMA Internal Medicine nel 2016, esercizio insieme a indicazioni pratiche riduce il rischio di un nuovo episodio (rischio relativo 0,55, evidenza moderata). Busto e solette, invece, non sembrano prevenire.

Come lavoro sul colpo della strega: il metodo TSB

Il TSB (Trattamento Strategico Breve) è il metodo di trattamento manuale che uso nel mio studio in zona Balduina, a Roma. Non ha niente a che fare con la “Terapia Breve Strategica”, che è una psicoterapia: il nome si somiglia, ma il TSB è un percorso osteopatico.

Con il colpo della strega lavoro così:

  1. Capisco da dove nasce: guardo tutto il corpo, non solo la zona che fa male.
  2. Tratto con tecniche manuali dolci, che non devono provocare dolore.
  3. Ti lascio pochi esercizi da fare a casa, perché il movimento è la parte che porti avanti tu ed è quella che le linee guida considerano più utile contro le ricadute.
  4. Verifico i progressi dopo ogni seduta.

Organizzo il percorso in media in 3 sedute: è un’indicazione di come imposto il lavoro, non una promessa di risultato. Le linee guida considerano la terapia manuale utile solo insieme all’esercizio, e per la fase iniziale le prove sono di bassa qualità: per questo non ti prometto di “sbloccarti”, ti aiuto a capire e a muoverti meglio.

Trovi tutti i dettagli nell’articolo su come funziona il metodo TSB.

Cosa succede alla visita di controllo

La visita di controllo è una valutazione osteopatica. Non faccio diagnosi, quella la fa il medico: io faccio un check-up posturale e osteopatico che serve a capire da dove nasce il tuo colpo della strega e cosa fare per ridurre il rischio che torni. Anche le linee guida NICE consigliano, a ogni nuovo episodio, di valutare chi rischia che il dolore si trascini.

  1. Controllo che non ci siano segnali d’urgenza. È la prima cosa che faccio, sempre.
  2. Ti ascolto. Come è iniziato, quante ore stai seduto, se ti è già successo, che lavoro e che sport fai.
  3. Ti valuto. Osservo come ti muovi e faccio test osteopatici e una valutazione con le mani.
  4. Esci con un piano. Esercizi e indicazioni per i prossimi giorni e, se serve, il percorso TSB.

Circa 40 minuti, nello studio in zona Balduina. Mi scrivi o mi chiami, ti rispondo io e fissiamo il giorno.

Se il colpo della strega continua a tornare

Il colpo della strega spesso passa da solo, e nessun trattamento manuale lo “sblocca” per magia. È anche vero, però, che se continua a tornare c’è qualcosa che lo prepara, e che riposo e antidolorifici non toccano: come ti muovi, quante ore resti seduto, come ti pieghi, come dormi.

Se hai già fatto i tuoi controlli e ti ritrovi bloccato ogni anno, il punto non è scegliere tra farmaci e osteopatia. Il punto è capire cosa, nel tuo caso, tiene acceso il problema, e uscire con esercizi e indicazioni che siano davvero tuoi.

È quello che facciamo insieme alla visita di controllo.

Domande frequenti

Quanti giorni di riposo servono con il colpo della strega?

Nessun riposo a letto “assoluto”. Sdraiati qualche momento quando il dolore è forte, poi rialzati e muoviti in modo graduale ogni giorno. Restare attivi aiuta più del letto.

Meglio il caldo o il ghiaccio?

Il caldo ha qualche prova di un beneficio piccolo e breve nei primi giorni. Per il ghiaccio le prove mancano. In entrambi i casi, mai a contatto diretto con la pelle.

Quale antinfiammatorio prendere per il colpo della strega?

Non posso indicartelo io: dipende dalla tua salute e dagli altri farmaci che prendi. Chiedi al medico o al farmacista.

Devo fare una radiografia o una risonanza?

Di norma no: le linee guida sconsigliano gli esami di routine per il mal di schiena comparso da poco. Li decide il medico, soprattutto se ci sono segnali d’allarme. Se li hai già fatti, portali alla visita.

Non riesco a camminare: cosa faccio?

Muoviti come riesci, anche pochi passi in casa, alternandoli a qualche momento sdraiato. Se abiti in zona Balduina e proprio non riesci a uscire, quando è possibile posso venire io a casa.

L’Osteopata può aiutare con il colpo della strega?

L’Osteopata può valutare da dove nasce il blocco, lavorare con tecniche manuali dolci e darti esercizi per muoverti meglio e ridurre le ricadute. Le linee guida considerano il lavoro manuale utile insieme all’esercizio, non da solo.

Ti blocchi una volta l’anno? Capiamo insieme cosa lo prepara

Prenota una visita di controllo nel mio studio in zona Balduina, in Via Proba Petronia 82. Scrivimi o chiamami: ti rispondo io e fissiamo il giorno.

Fabrizio Mannella, D.O., Osteopata · Studio in Via Proba Petronia, 82, Roma (zona Balduina).

Lavoro con il metodo TSB (Trattamento Strategico Breve): valutazione di tutto il corpo, tecniche manuali dolci ed esercizi da fare a casa. Chi sono

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Studi e linee guida verificati il 9 ottobre 2026. Fonti: Istituto Superiore di Sanità (ISSalute), linee guida NICE NG59 (2026) e ACP (2017), revisioni Cochrane sul riposo a letto (2010) e sul calore (2006), The Lancet (2018), CMAJ (2024), Journal of Physiotherapy (2019), JAMA Internal Medicine (2016), NHS.

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