Mal di schiena, cosa fare? Resta attivo, muoviti spesso a piccole dosi e scegli un esercizio che fai volentieri: nelle prime sei settimane di solito migliora molto. Se dopo un mese e mezzo resta fermo o continua a tornare, è il momento di capire cosa lo tiene acceso. L’osteopatia può aiutarti a muoverti meglio, insieme all’esercizio.
Linee guida e studi verificati il 16 ottobre 2026.
In breve
- Nelle prime 6 settimane il mal di schiena di solito migliora molto
- Tra la 6ª e la 12ª settimana si decide molto: se non migliora, parlane con il tuo medico, che valuterà se fare una radiografia (RX) o una risonanza (RMN)
- Stress e sonno alzano il volume del dolore; l’esercizio che fai volentieri lo abbassa
- Ti torna ogni pochi mesi? Prenota una visita di controllo nel mio studio in zona Balduina, Roma: dura circa 40 minuti
Mal di schiena o lombalgia: di cosa parliamo
“Lombalgia” è il nome medico del mal di schiena basso, quello tra le costole e i glutei. Secondo il fact sheet dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2023), in circa 9 casi su 10 il mal di schiena è “aspecifico”: non c’è una malattia o un danno preciso che lo spieghi. Anche i segni in risonanza sono spesso come le rughe della schiena: in una revisione di 33 studi su 3.110 persone senza dolore (AJNR, 2015), la protrusione del disco compariva nel 29% dei ventenni e nel 43% degli ottantenni.
Il mal di schiena ha forme diverse. Se ti sei bloccato all’improvviso, trovi cosa fare nell’articolo sul colpo della strega; se il dolore scende lungo la gamba fin sotto il ginocchio, in quello sulla sciatica.
Sono Fabrizio Mannella, Osteopata (D.O.) a Roma, zona Balduina. Qui parliamo del mal di schiena che dura o che torna: quanto ci mette a passare, cosa lo alza di volume, quale esercizio conta davvero e cosa può fare l’osteopatia, e cosa no. È scritto per chi si ritrova col mal di schiena più volte l’anno e vuole capire cosa lo prepara, prima che torni.
Mal di schiena, cosa fare nei primi giorni
Nei primi giorni di mal di schiena la cosa più utile è restare attivo. Muoviti spesso, a piccole dosi, usa il calore se ti dà sollievo e torna alle tue attività appena puoi, anche se il dolore non è sparito del tutto. Il busto non serve, e le radiografie o le risonanze di routine non sono consigliate: gli esami li decide il medico.
Lo dicono le linee guida inglesi NICE e l’Istituto Superiore di Sanità; i dettagli (riposo o camminare, caldo o freddo, come dormire) sono nell’articolo sul colpo della strega.
Quanto dura la lombalgia e quando diventa cronica
La lombalgia si chiama acuta sotto le 6 settimane, subacuta tra 6 e 12 settimane e cronica oltre le 12 settimane, secondo il fact sheet OMS. Una revisione pubblicata nel 2024 sul Canadian Medical Association Journal, con dati di 95 studi, mostra che il percorso cambia molto a seconda della fase.
| Fase | Dolore medio all’inizio | A 6 settimane | A un anno | Cosa vuol dire |
|---|---|---|---|---|
| Acuta (meno di 6 settimane) | 56 su 100 | 26 | 21 | Di solito migliora molto e in fretta (certezza moderata) |
| Subacuta (6–12 settimane) | 63 su 100 | 29 | 29–31 | Scende, poi resta fermo per mesi (certezza moderata) |
| Persistente (oltre 12 settimane) | 56 su 100 | 48 | 40 | Miglioramenti minimi e lenti (certezza molto bassa) |
Il bivio, quindi, è tra la 6ª e la 12ª settimana: se il dolore non scende più, resta lì a lungo. Un’altra revisione, pubblicata nel 2013 sull’European Journal of Pain su 11 gruppi di persone, ha visto che a un anno il 65% riferisce ancora dolore, anche lieve (il numero cambia a seconda di come si misura il recupero): il miglioramento è grande nelle prime settimane, ma spesso resta un fastidio di fondo.
Sono medie, non una previsione per te: ma se dopo un mese e mezzo il mal di schiena è fermo, non conviene aspettare che passi da solo.
Hai mal di schiena da più di un mese e mezzo? Scrivimi: ti dico se ha senso vederci.
Perché il mal di schiena torna
Il mal di schiena torna spesso: in uno studio pubblicato nel 2019 sul Journal of Physiotherapy su 250 persone appena riprese da un episodio, quasi 7 su 10 ne hanno avuto un altro entro un anno (i dettagli sono nell’articolo sul colpo della strega). Il gesto che lo scatena, la valigia o lo starnuto, è spesso solo l’ultima goccia.
Cosa conta, secondo l’OMS e quello studio: quanto ti muovi nella giornata, le ore che passi seduto, gli episodi che hai già avuto, il fumo, il peso, un lavoro fisicamente pesante. Conta anche il morale: una revisione pubblicata su Spine nel 2002, su 18 gruppi di persone seguite nel tempo, ha visto che disagio psicologico e umore basso aumentano il rischio che il dolore si trascini.
E la postura? Una revisione di 41 revisioni sistematiche, pubblicata nel 2020 sul Journal of Biomechanics, non ha trovato consenso sul fatto che la postura sia la causa del mal di schiena. Non esiste una postura perfetta: conta cambiare posizione spesso. Per questo, nel check-up posturale, la postura la guardo insieme a tutto il resto, non da sola.
Stress e sonno: perché alzano il volume del dolore
Stress e sonno non “creano” il mal di schiena, ma ne alzano il volume. Secondo la definizione dell’IASP (l’associazione internazionale per lo studio del dolore, revisione 2020), il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva, influenzata da fattori biologici, psicologici e sociali. Non vuol dire che sia “tutto nella testa”: vuol dire che il dolore ha una manopola del volume, e diverse cose la girano.
Il sonno è una di queste. Una revisione pubblicata su Sleep nel 2024 su 14 studi e oltre 19.000 persone ha visto che chi dorme male tende a migliorare meno nel tempo. È un’associazione, con prove di qualità bassa: non dimostra che dormire meglio faccia passare il dolore, ma è un segnale da non ignorare.
Cosa puoi fare: orari di sonno il più possibile regolari, movimento ogni giorno, pause frequenti se lavori seduto. Sono le stesse indicazioni che l’OMS dà per ridurre i sintomi e i nuovi episodi.
Esercizio per la lombalgia: quale e quanto
Per la lombalgia che dura, l’esercizio è al centro delle linee guida NICE e OMS. Una revisione Cochrane del 2021 su 249 studi ha concluso che l’esercizio probabilmente riduce il dolore nel mal di schiena cronico (evidenza moderata).
Quale esercizio? Un’analisi di 217 studi, pubblicata nel 2021 sul Journal of Physiotherapy, ha visto che quasi tutti i tipi di esercizio funzionano meglio di un trattamento minimo, alcuni un po’ di più. La conclusione degli autori è semplice: conta fare l’esercizio che ti piace, perché è quello che continui a fare.
Quanto? Secondo una revisione di 239 studi pubblicata a settembre 2026 sul British Journal of Sports Medicine, dosi basse o moderate si associano a miglioramenti a breve termine, con poco beneficio in più se si esagera: per esempio 3 volte a settimana per 30 minuti, per 8 settimane. Non esiste una dose giusta per tutti, e le prove sono deboli (certezza bassa). E per non ribloccarti, esercizio e indicazioni pratiche insieme riducono il rischio di un nuovo episodio, secondo una revisione di 21 studi su JAMA Internal Medicine (2016).
Anche il modo di muoversi conta: in uno studio pubblicato su The Lancet nel 2023 su 492 persone con mal di schiena da più di 3 mesi, un percorso che lavorava sul modo di muoversi e su come la persona vive il dolore ha ridotto le limitazioni più delle cure abituali, con effetti che duravano a un anno.
Mal di schiena e osteopatia: cosa può fare l’Osteopata (e cosa no)
L’osteopatia, per il mal di schiena, è un aiuto per muoverti meglio, non una cura per la schiena. In Italia l’Osteopata è un professionista sanitario che lavora con tecniche esclusivamente manuali sulle disfunzioni muscolo-scheletriche “non riconducibili a patologie”, come stabilisce il DPR 131/2021.
| Cosa faccio | Cosa non faccio |
|---|---|
| Una valutazione osteopatica e un check-up posturale | La diagnosi: quella la fa il medico |
| Tecniche manuali dolci, che non devono provocare dolore | Rimettere a posto vertebre o dischi |
| Esercizi e indicazioni da fare a casa | Prescrivere farmaci o esami |
| Verifico i progressi dopo ogni seduta | Promettere che il mal di schiena non tornerà |
Sulle prove, conviene essere onesti. La linea guida inglese NICE NG59, aggiornata a luglio 2026, suggerisce di considerare la terapia manuale solo insieme all’esercizio. Una revisione del 2019 sul BMJ (47 studi) ha trovato effetti simili alle altre terapie raccomandate. In uno studio francese su 400 persone pubblicato nel 2021 su JAMA Internal Medicine, 6 sedute di trattamento osteopatico hanno dato a 3 mesi un effetto piccolo sulle limitazioni rispetto a un finto trattamento, e nessuna differenza sul dolore. Per questo, con me, le mani e gli esercizi vanno sempre insieme.
Il TSB (Trattamento Strategico Breve) è il metodo di trattamento manuale che uso nel mio studio in zona Balduina, a Roma. Non ha niente a che fare con la “Terapia Breve Strategica”, che è una psicoterapia: i nomi si somigliano, ma il TSB è un percorso osteopatico. Valuto tutto il corpo, non solo la zona che fa male. Organizzo il percorso in media tra le 3 e le 5 sedute: è un’indicazione di come imposto il lavoro, non una promessa di risultato.
Cosa succede alla visita di controllo
La visita di controllo è una valutazione osteopatica. Non faccio diagnosi, quella la fa il medico: io faccio un check-up posturale e osteopatico che serve a capire cosa, nel tuo caso, tiene acceso il mal di schiena.
- Controllo che non ci siano segnali d’urgenza. È la prima cosa che faccio, sempre.
- Ti ascolto. Da quanto hai mal di schiena, quante volte è tornato, che lavoro e che sport fai, quante ore stai seduto.
- Ti valuto. Osservo come ti muovi e faccio test osteopatici e una valutazione con le mani.
- Esci con un piano. Esercizi e indicazioni per i prossimi giorni e, se serve, il percorso TSB.
- Dove: Via Proba Petronia, 82, Roma (zona Balduina). Con la metro A scendi a Cipro e prendi il bus 990L; con il treno FL3 scendi alla fermata Appiano
- Se abiti in zona Balduina e non riesci a muoverti: quando è possibile posso venire io a casa, lo valutiamo insieme
- Quanto dura: circa 40 minuti
- Cosa portare: referti ed esami, se li hai, e l’elenco dei farmaci che prendi
Circa 40 minuti, nello studio in zona Balduina. Mi scrivi o mi chiami, ti rispondo io e fissiamo il giorno.
Se il mal di schiena continua a tornare
Nessun trattamento manuale “spegne” il mal di schiena una volta per tutte, e l’osteopatia non sostituisce le cure del tuo medico. È anche vero, però, che se il mal di schiena continua a tornare c’è qualcosa che lo prepara, e che riposo e antidolorifici non toccano: quanto ti muovi, quante ore resti seduto, come dormi, quanto carichi la schiena.
Se hai già fatto i tuoi controlli e ogni anno ci ricaschi, il punto non è scegliere tra farmaci e osteopatia. Il punto è capire cosa, nel tuo caso, tiene acceso il problema, e uscire con esercizi e indicazioni che siano davvero tuoi.
È quello che facciamo insieme alla visita di controllo.
Domande frequenti
Quante sedute dall’Osteopata servono per il mal di schiena?
Gli studi non indicano un numero preciso. Con il mio metodo TSB organizzo il percorso in media tra le 3 e le 5 sedute, e dopo ognuna verifichiamo insieme cosa è cambiato: è un’indicazione di come imposto il lavoro, non una promessa.
Quando è sconsigliato andare dall’Osteopata per il mal di schiena?
Quando ci sono segnali che chiedono una valutazione medica. Per questo, alla visita, la prima cosa che faccio è controllare che non ci siano segnali d’urgenza.
La lombalgia cronica si può migliorare?
Sì, in parte, anche se nel mal di schiena che dura da più di 3 mesi i miglioramenti medi sono lenti. Secondo la revisione Cochrane del 2021, l’esercizio fatto con costanza probabilmente riduce il dolore (evidenza moderata), e un percorso che lavora su come ti muovi ha ridotto in media le limitazioni (The Lancet, 2023).
Dopo la seduta ho più male: è normale?
Un fastidio lieve e breve può capitare dopo un trattamento manuale. Se dopo la seduta qualcosa ti preoccupa, scrivimi: ti rispondo io.
Devo fare una risonanza per il mal di schiena?
Di norma no: le linee guida sconsigliano gli esami di routine, e molti segni in risonanza si trovano anche in chi non ha dolore. Gli esami li decide il medico; se li hai già fatti, portali alla visita.
Ti ritrovi col mal di schiena ogni pochi mesi? Capiamo insieme cosa lo tiene acceso
Prenota una visita di controllo nel mio studio in Via Proba Petronia, 82, Roma (zona Balduina). Scrivimi o chiamami: ti rispondo io e fissiamo il giorno.
Fabrizio Mannella, D.O., Osteopata · Studio in Via Proba Petronia, 82, Roma (zona Balduina).
Lavoro con il metodo TSB (Trattamento Strategico Breve): valutazione di tutto il corpo, tecniche manuali dolci ed esercizi da fare a casa. Chi sono
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Linee guida e studi verificati il 16 ottobre 2026. Fonti: OMS (fact sheet “Low back pain”, 2023; linea guida sul mal di schiena cronico, 2023), linee guida NICE NG59 (2026), Istituto Superiore di Sanità (ISSalute), DPR 131/2021, CMAJ (2024), European Journal of Pain (2013), Spine (2002), IASP (2020), Sleep (2024), Cochrane (2021), Journal of Physiotherapy (2021), British Journal of Sports Medicine (2026), The Lancet (2018, 2023), JAMA Internal Medicine (2016, 2021), Journal of Biomechanics (2020), Journal of Physiotherapy (2019), AJNR (2015), BMJ (2019).
