Dolore all’anca, cosa fare? Continua a muoverti senza forzare, riduci per qualche giorno quello che lo accende (scale, sedie basse, dormire sul fianco che fa male) e usa il ghiaccio se ti aiuta. Spesso migliora, ma può durare mesi e tornare: per questo conviene guardare anche schiena, bacino e modo di camminare.
Studi e linee guida verificati il 16 ottobre 2026.
In breve
- Muoviti, ma senza forzare: fermarsi del tutto non aiuta
- Di notte non dormire sul fianco che fa male, e metti un cuscino tra le ginocchia
- Il dolore all’anca può durare mesi, e spesso c’entrano schiena e bacino
- L’anca ti fa male da settimane? Prenota una visita di controllo nel mio studio in zona Balduina, Roma: è la prima valutazione, dura circa 40 minuti
Dolore all’anca: dove fa male e cosa può voler dire
Il dolore all’anca può farsi sentire in tre zone diverse, e ognuna racconta una storia un po’ diversa. “Mi fa male il fianco quando mi giro nel letto”, “mi tira l’inguine quando salgo in macchina”, “ho l’anca dura la mattina”: sono frasi che capita spesso di sentire.
- Sul fianco, sul lato esterno: spesso peggiora di notte, sdraiati da quel lato, o salendo le scale. È molto comune: in uno studio americano su 3.026 adulti tra i 50 e i 79 anni (Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 2007), il dolore sul fianco c’era in circa 1 donna su 4 e in meno di 1 uomo su 10, su uno o su entrambi i lati.
- All’inguine: è più legato all’articolazione dell’anca vera e propria.
- Nel gluteo: a volte viene dalla schiena. Se il dolore parte dal gluteo e scende lungo la gamba fino sotto il ginocchio, magari con formicolio, è più probabile che si tratti di sciatica.
Il nome preciso lo dà il medico. Sono Fabrizio Mannella, Osteopata (D.O.) a Roma, zona Balduina: qui ti spiego cosa fare da subito, quanto dura e perché il dolore all’anca spesso torna. È scritto per chi non vuole rinunciare a camminare, fare le scale o dormire sul fianco, e vuole capire cosa tiene acceso il dolore.
Dolore all’anca: cosa fare subito
Con il dolore all’anca la regola è non fermarti, ma togliere quello che lo accende. Lo consiglia anche il servizio sanitario inglese NHS: continua a muoverti se puoi, senza sovraccaricare l’anca.
- Cammina a tratti, a un ritmo che non accende il dolore.
- Per qualche giorno riduci scale, salite, camminate lunghe e lo stare in piedi caricando sempre lo stesso fianco.
- Evita sedie basse e pesi da portare.
- Ghiaccio in un panno, fino a 20 minuti, se ti dà sollievo; mai a contatto diretto con la pelle.
- Scarpe comode e ammortizzate.
Per i farmaci, chiedi al farmacista o al tuo medico: dipende dalla tua salute e dagli altri farmaci che prendi.
Se ti fa male di notte, sul fianco
Il dolore sul fianco di notte è uno dei più fastidiosi. Certe posizioni schiacciano i tendini del fianco contro l’osso: dormire su quel lato, ma anche accavallare le gambe o stare in piedi “seduti” su un’anca. Di notte dormi sul lato che non fa male o sulla schiena, con un cuscino tra le ginocchia (o sotto le ginocchia, se sei sulla schiena).
Fa bene camminare?
Sì, a dosi che non accendono il dolore. Fermarsi del tutto non aiuta l’anca: il movimento, ripreso per gradi, è la prima indicazione sia del servizio sanitario inglese NHS sia della linea guida NICE sull’artrosi.
Quanto dura il dolore all’anca
Il dolore sul fianco può durare da qualche settimana a più di un anno. In uno studio olandese del 2005 su 164 persone seguite dal medico di famiglia (British Journal of General Practice), a un anno almeno il 36% aveva ancora dolore, e a cinque anni il 29%.
Nel trial LEAP (BMJ 2018), su 204 persone tra i 35 e i 70 anni con dolore sul fianco da più di tre mesi, a un anno si sentiva migliorato il 52% di chi aveva solo aspettato e il 78% di chi aveva fatto esercizi e imparato a gestire il carico.
Sono medie, non una previsione per te: c’è chi sta bene in poche settimane e chi ci mette di più. Ma dicono una cosa utile: quello che fai tu, giorno per giorno, conta.
L’anca ti fa male da settimane, o è già tornata una volta? Scrivimi: ti dico se ha senso vederci nel mio studio in zona Balduina.
Anca rigida al mattino: è artrosi?
L’anca rigida al mattino dopo i 45 anni fa pensare all’artrosi, ma non sempre. Secondo la linea guida inglese NICE sull’artrosi, il quadro tipico è un dolore legato al movimento con una rigidità al mattino che passa entro mezz’ora. Se la rigidità dura di più, è un’informazione utile da dare al tuo medico.
La radiografia, poi, non racconta tutto. In un’analisi di due grandi studi americani, pubblicata sul BMJ nel 2015 su oltre 5.000 persone, tra le anche che facevano male spesso solo una su sei, o meno, mostrava artrosi in radiografia; e la maggior parte delle anche con artrosi in radiografia non faceva male spesso. I segni sul referto sono un po’ come le rughe: con l’età compaiono quasi a tutti, ma non dicono quanto fa male.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità l’artrosi dell’anca “può essere curata ma non guarita”: si gestisce, e la base è il movimento. Una revisione Cochrane del 2014 (10 studi controllati) ha visto che l’esercizio riduce un po’ il dolore e migliora la funzione nell’artrosi dell’anca, con un beneficio che dura almeno 3–6 mesi dopo la fine del programma.
Perché il dolore all’anca torna: schiena, bacino e modo di camminare
Il dolore all’anca torna spesso perché l’anca non lavora da sola: a ogni passo regge il bacino, insieme alla schiena e al ginocchio. Nello studio americano su 3.026 adulti citato sopra, chi aveva dolore sul fianco aveva più spesso anche mal di schiena e artrosi del ginocchio dello stesso lato: è un’associazione, non una causa.
Anche il mal di schiena può nascondere l’anca: in uno studio su 200 persone arrivate per mal di schiena in un ambulatorio di chirurgia vertebrale (Spine, 2009), circa una su otto aveva anche un problema all’anca. Schiena, anca e ginocchio vanno guardati insieme.
Cosa prepara spesso il dolore all’anca:
- molte ore seduti, e poi tante scale o camminate tutte insieme;
- un aumento improvviso di corsa o camminate;
- un fianco che lavora più dell’altro, per abitudine o per un vecchio dolore;
- una schiena rigida, che lascia all’anca più lavoro.
Se ti riconosci anche nel mal di schiena, leggi cosa fare con il mal di schiena che torna.
Dolore all’anca e Osteopata: come lavoro con il metodo TSB
Il TSB (Trattamento Strategico Breve) è il metodo di trattamento osteopatico che uso io, Fabrizio Mannella, Osteopata (D.O.), nel mio studio in zona Balduina, a Roma: tecniche manuali dolci ed esercizi da fare a casa. Non ha niente a che fare con la “Terapia Breve Strategica”, che è una psicoterapia: i nomi si somigliano, ma il TSB è un percorso osteopatico.
| Cosa dicono linee guida e studi | Come lavoro io nel TSB |
|---|---|
| L’esercizio è al centro (NICE 2022, Cochrane 2014) | Ti lascio un programma di esercizi personalizzato da fare a casa |
| Il lavoro manuale ha senso solo insieme agli esercizi (NICE 2022) | Ogni seduta unisce tecniche manuali dolci ed esercizi |
| Anca, schiena e ginocchio vanno guardati insieme | Valuto anca, bacino, schiena e come cammini |
| Per il fianco conta togliere la compressione e ricaricare per gradi (BMJ 2018) | Ti spiego quali posizioni evitare e come riprendere |
Organizzo il percorso in media tra le 3 e le 5 sedute: è un’indicazione di come imposto il lavoro, non una promessa di risultato. Dopo ogni seduta verifichiamo insieme cosa è cambiato.
Ti dico anche il limite: gli studi sul lavoro manuale non sono d’accordo tra loro. Secondo una revisione del 2022 su 19 trial sull’artrosi di anca e ginocchio, aggiungerlo agli esercizi dà forse un beneficio in più sul dolore a breve termine, ma non a lungo termine. Per questo, con me, mani ed esercizi vanno sempre insieme.
Cosa succede alla visita di controllo
La visita di controllo è una valutazione osteopatica. Non faccio diagnosi, quella la fa il medico: io faccio un check-up posturale e osteopatico che serve a capire da dove nasce il tuo dolore all’anca e cosa fare perché torni meno.
- Controllo che non ci siano segnali d’urgenza. È la prima cosa che faccio, sempre.
- Ti ascolto. Dove fa male, quando, se di notte o sulle scale, che lavoro e che sport fai, come va la schiena.
- Ti valuto. Osservo come cammini, come ti siedi e ti alzi, come si muovono anca, bacino e schiena; faccio test osteopatici e una valutazione con le mani.
- Esci con un piano. Esercizi e indicazioni per i prossimi giorni e, se serve, il percorso TSB.
- Dove: Via Proba Petronia, 82, Roma (zona Balduina). Con la metro A scendi a Cipro e prendi il bus 990L; con il treno FL3 scendi alla fermata Appiano
- Se abiti in zona Balduina e non riesci a muoverti: quando è possibile posso venire io a casa, lo valutiamo insieme
- Quanto dura: circa 40 minuti
- Cosa portare: referti, radiografie o risonanze, se li hai, e l’elenco dei farmaci che prendi
Circa 40 minuti, nello studio in zona Balduina. Mi scrivi o mi chiami, ti rispondo io e fissiamo il giorno.
Se il dolore all’anca continua a tornare
L’anca non si sistema con una bacchetta magica, e il lavoro manuale non cura l’artrosi né sostituisce le cure del tuo medico. È anche vero, però, che se l’anca torna a farti male spesso c’è qualcosa intorno che riposo e antinfiammatori non toccano: come cammini, come stai seduto, la schiena, il fianco che lavora di più.
Se hai già fatto i tuoi controlli e l’anca continua a farsi sentire, il punto non è scegliere tra antinfiammatori, infiltrazioni e osteopatia. Il punto è capire cosa, nel tuo caso, tiene acceso il dolore, e uscire con esercizi e indicazioni che siano davvero tuoi.
È quello che facciamo insieme alla visita di controllo.
Domande frequenti
Quando fa male l’anca fa bene camminare?
Sì, a tratti e a un ritmo che non accende il dolore. Fermarsi del tutto non aiuta; per qualche giorno, però, riduci salite, scale e camminate lunghe, e riprendi per gradi.
Come sfiammare l’anca? Quale antinfiammatorio prendere?
Per i farmaci chiedi al farmacista o al tuo medico: dipende dalla tua salute e dagli altri farmaci che prendi. Nel frattempo aiutano il ghiaccio in un panno, il movimento dolce e meno compressione sul fianco. Se torna spesso, conviene capire perché.
Come dormire con il dolore all’anca?
Sul lato che non fa male, con un cuscino tra le ginocchia, oppure sulla schiena con un cuscino sotto le ginocchia. Evita di dormire sul fianco dolorante e di accavallare le gambe.
Quando preoccuparsi del dolore all’anca?
Dopo una caduta, con febbre o con l’anca calda e gonfia, senti subito il tuo medico. Negli altri casi, se dura da settimane o torna, conviene capire da dove nasce.
L’Osteopata può aiutare con il dolore all’anca e la coxartrosi?
L’Osteopata può valutare come lavorano anca, bacino e schiena, usare tecniche manuali dolci e darti esercizi per muoverti meglio. La linea guida inglese NICE sull’artrosi (2022) dice di considerare il lavoro manuale solo insieme all’esercizio, perché da solo non ci sono prove sufficienti.
Quante sedute servono per l’anca?
Con il TSB il percorso dura in media tra le 3 e le 5 sedute: è un’indicazione di come imposto il lavoro, non una promessa. Dopo ogni seduta verifichiamo insieme cosa è cambiato.
Ti fa male il fianco quando cammini o ti giri nel letto? Capiamo insieme cosa lo tiene acceso
Prenota una visita di controllo nel mio studio in zona Balduina, in Via Proba Petronia, 82. Scrivimi o chiamami: ti rispondo io e fissiamo il giorno.
Fabrizio Mannella, D.O., Osteopata · Studio in Via Proba Petronia, 82, Roma (zona Balduina).
Lavoro con il metodo TSB (Trattamento Strategico Breve): valutazione di tutto il corpo, tecniche manuali dolci ed esercizi da fare a casa. Chi sono
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Studi e linee guida verificati il 16 ottobre 2026. Fonti: linea guida NICE NG226 sull’artrosi (2022), NHS (“Hip pain in adults”, “Bursitis”), Istituto Superiore di Sanità (ISSalute, “Coxartrosi”), revisione Cochrane sull’esercizio nell’artrosi dell’anca (2014), trial LEAP (BMJ 2018), BMJ (2015), British Journal of General Practice (2005), Archives of Physical Medicine and Rehabilitation (2007), Spine (2009), Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy (2022).

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